16 aprile 2026

Milano Art Week 2026, la mappa del giorno: tutti gli eventi da non perdere

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La Milano Art Week 2026 entra nel vivo: Untitled Association propone una selezione degli eventi e degli opening da seguire oggi in città, nella giornata di anteprima di miart

Ugo Mulas, Rotanti sulle rive del Ticino, 1968. Modern print (2026) - Silver gelatin print on baryta paper, selenium toned. Ph. Ugo Mulas - © Eredi Ugo Mulas. Tutti i diritti riservati. - Courtesy Archivio Ugo Mulas; Fondazione Arnaldo Pomodoro - Cortesi Gallery Lugano / Milano

In occasione dell’edizione 2026 della Milano Art Week, Untitled Association vi accompagna alla scoperta di mostre, eventi e iniziative da non perdere, con itinerari pensati per professionisti del settore, appassionati d’arte o semplici curiosi, tra musei, spazi istituzionali, gallerie private e spazi indipendenti. Per dare un’occhiata a tutti gli itinerari, si può cliccare qui, mentre sul nostro nuovo numero cartaceo, il 132, che presenteremo in occasione di miart, potrete trovare la mappa completa.

Oggi è il giorno dell’anteprima della trentesima edizione di miart, fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea, aperta al pubblico a partire da domani; inoltre, proponiamo un viaggio tra le mostre e le nuove aperture in zona Porta Venezia e in centro. Si parte a due passi dalla stazione Porta Venezia con la Fondazione Marconi, proseguendo con le gallerie Castiglioni e Clima. Percorrendo Corso Venezia continuiamo con il Museo di Storia Naturale, con le collezioni di Villa Necchi Campiglio e la galleria Mazzoleni. Concludiamo il percorso spostandoci verso Piazza Borromeo con l’intervento site specific ospitato presso gli spazi di Antonini Gioielli e realizzato da LCA Studio Legale e con le mostre da Cortesi, Nuova Galleria Morone e MAAB.

miart, giornata di preview: cosa ci aspetta

Oggi prende il via la nuova edizione di miart, diretta da Nicola Ricciardi, presso la nuova sede della South Wing di Allianz MiCo, uno spazio architettonico affacciato sul paesaggio contemporaneo di CityLife. Con il titolo New Directions, ispirato a John Coltrane, la fiera guarda alla tipologia del jazz come modello creativo, trasformando la propria struttura in uno spazio di improvvisazione e dialogo tra linguaggi, generazioni e pratiche artistiche. Suddivise in tre sezioni – Emergent, Established ed Established Anthology – 160 gallerie provenienti da 24 Paesi raccontano oltre un secolo di storia dell’arte, dai capolavori del primo Novecento alle ricerche più attuali.

South Wing, Allianz MiCo

Ad accogliere il pubblico al piano d’ingresso trova posto Emergent, la sezione curata da Attilia Fattori Franchini, con 26 progetti espositivi che attraversano pittura, scultura, ceramica, opere tessili, video e fotografia, con una forte presenza di artiste donne protagoniste di solo show e installazioni site-specific concepite ad hoc per la fiera.

La sezione storica Established ospiterà, al Level 0 della South Wing, 111 gallerie i cui progetti attraversano in modo organico l’arte del XX secolo fino ai giorni nostri, mettendo in dialogo maestri dell’arte moderna, ricerche contemporanee e progettualità legate al mondo del design. Al piano superiore prende forma la nuova sezione Established Anthology, che riunisce 20 gallerie internazionali attorno a un comune obiettivo: raccontare la complessità, le traiettorie e le trasformazioni del tempo.

In occasione di questa trentesima edizione debutta inoltre il progetto speciale Movements, dedicato all’immagine in movimento e nato dalla collaborazione con il St. Moritz Art Film Festival. Curato da Stefano Rabolli Pansera, il programma presenta 20 film realizzati da artisti rappresentati da 15 gallerie, esplorando, per la prima volta a miart, il linguaggio poetico e sperimentale del video e del film d’artista.

Sezioni rinnovate, progetti speciali, premi e collaborazioni con istituzioni e partner compongono un programma attraversato da un ritmo comune, che estende l’esperienza da miart alla città e rafforza il ruolo di Milano nel panorama artistico globale.

Milano Art Week 2026: la mappa degli appuntamenti di oggi

Il nostro percorso inizia in zona Porta Venezia con le prime tre tappe: la Fondazione Marconi e gli spazi di Castiglioni e Clima in via Lazzaro Palazzi.

La Fondazione Marconi e Giò Marconi presentano Man Ray: M for Dictionary, un’ampia retrospettiva dedicata a Man Ray, che pone l’interesse per la sfera linguistica da parte dell’artista come principio guida e ne esplora i diversi mezzi espressivi. Prima retrospettiva dell’opera di Man Ray che fa del linguaggio la principale chiave di lettura, la mostra rievoca l’esposizione dell’artista presso lo Studio Marconi nel 1969 (Je nai jamais peint un tableau récent) e la realizzazione del suo celebre ciclo di disegni Alphabet for Adults. Un secondo allestimento presenta opere degli artisti della galleria la cui attenzione alla dimensione del linguaggio si ricollega direttamente all’artista statunitense.

Man Ray: M for Dictionary, veduta dell’installazione presso Gió Marconi, Milano, 2026. Ph. Fabio Mante – Courtesy Fondazione Marconi, Milano

A pochi passi, la galleria Castiglioni – in collaborazione con la galleria UNA – presenta la doppia personale dedicata all’artista spagnolo Joseph Maynou e dell’artista milanese Bianca Millan; la mostra si intitola Cooming Soon e indaga il rapporto tra realtà e finzione. Snodandosi tra pratica performativa – dalla forte componente collaborativa – e utilizzo di oggetti quotidiani, Joseph Maynou propone una visione immaginaria della vita di ogni giorno raccontata attraverso l’ironia dei suoi oggetti.

I poster di Maynou vengono messi in relazione all’opera installativa A Good Year / Musical Chairs di Bianca Millan. Il lavoro di quest’ultima si muove costantemente tra presenza e assenza, tra ciò che è visibile e ciò che resta nascosto nei margini della produzione. Nella sua pratica, l’archivio non è mai solo memoria: è materia viva, un flusso continuo di esperienze che si stratificano nel tempo e nello spazio.

Josep Maynou, Gladiator, 2023. Tecnica mista su carta (45x55cm). Courtesy l’artista e Castiglioni, Milano / UNA

Continuiamo, senza spostarci, con gli spazi di Clima, dove è in corso Kenji Ide / Nicola Martini, doppia personale che vede un dialogo tra l’artista giapponese Kenji Ide e dell’italiano Nicola Martini. L’opera di Martini, Sippe, è un’installazione site specific composta da bitume fotosensibile applicato alle pareti; gli spazi della galleria si trasformano così in una sorta di pellicola negativa, in cui tutte le tracce di intonaco e i segni lasciati dalle installazioni delle esposizioni precedenti riaffiorano sulla superficie scura delle pareti. Contemporaneamente, le piccole sculture di legno di Ide sparse per gli spazi della galleria suggeriscono un attraversamento fatto di ostacoli, di pause, di contemplazione.

Kenji Ide / Nicola Martini, Clima, Milano, 2026. Ph. Flavio Pescatori – Courtesy Kenji Ide, Nicola Martini e Clima, Milano

Spostiamoci percorrendo Corso Venezia e via Senato per le prossime tre tappe: il Museo di Storia Naturale, con le collezioni di Villa Necchi Campiglio e la galleria Mazzoleni.

Il Museo di Storia Naturale ospita un’installazione immersiva di Maria Cristina Finucci intitolata Dentro la metamorfosi, una riflessione sull’impatto dei rifiuti di plastica negli ecosistemi marini e oceanici. Con una sequenza di piccoli ambienti luminosi e gonfiabili, nei quali attraverso l’uso di intelligenza artificiale l’artista crea immagini che simulano il processo di frammentazione della plastica nel mare e la sua ricomposizione, il percorso intende criticare le forme estreme di consumo e stimola una presa di responsabilità collettiva. Arte, scienza e innovazione dialogano per promuovere una trasformazione culturale orientata alla prevenzione e alla tutela del mare e dell’ambiente. La mostra rientra all’interno del programma di TRACCE, una serie di quattro nuclei tematici promosso dagli Istituti Scientifici del Comune di Milano che ha coinvolto, oltre al Museo di Storia Naturale, anche l’Acquario CIvico e il Planetario.

Foto arenaimmagini.it, 2022 © FAI

Poco distante, Villa Necchi Campiglio presenta un omaggio alla figura dello scultore milanese Adolfo Wildt. Il progetto prende il via da uno scambio tra la Collezione Claudia Gian Ferrari della Villa e il Museo Civico di Forlì, dove è in corso la mostra Barocco. Il Gran Teatro delle Idee. L’iniziativa mira a valorizzare non solo la figura dello scultore – vissuto tra Ottocento e Novecento – nel contesto della collezione ma anche la rete di relazioni culturali e collezionistiche che ne ha sostenuto la fortuna critica, promuovendo un dialogo tra opere, spazi e storie di mecenatismo.

Marinella Senatore, The Theater of Commons, 2025 (dettaglio). Arazzo ricamato (100x150cm). Courtesy l’artista e Mazzoleni, Torino – Londra – Milano

In via Senato, Mazzoleni inaugura FESTA!, la prima personale di Marinella Senatore nel nuovo spazio milanese. L’artista presenta una nuova fase del suo lavoro attraverso opere inedite: una serie di arazzi ricamati dalla scuola Chanakya di Mumbai, insieme a bozzetti e  disegni, che restituiscono un contesto alla riflessione sulla pratica partecipativa e sul paesaggio. Sono tutti lavori capaci di parlare della tradizione come dispositivo, del qui e ora, di attivazione sociale, sullo sviluppo dei saperi artigianali come fulcro della pratica artistica. Il titolo stesso suggerisce una dimensione collettiva e partecipata rivolta all’idea plurale di comunità.

Per le ultime tappe del nostro percorso odierno attraversiamo zona Duomo per raggiungere la sede dell’annuale intervento dedicato all’arte di LCA Studio Legale presso Palazzo Borromeo.

Giulia Mangoni, Tangerina, 2026. Olio su lino (50x50cm). Ph. Jacopo Rufo – Courtesy l’artista

LCA Studio Legale rinnova l’interesse nei confronti dell’arte contemporanea con la presentazione di Polisemie del visibile, intervento site specific di Giulia Mangoni, realizzato in collaborazione con ArtNoble Gallery, Antonini Milano, Apice e ARTE Generali, all’interno del programma di Law is Art!, il progetto di LCA nato nel 2013. In dialogo con il ciclo di affreschi dei Giochi di Palazzo Borromeo, realizzato nella metà del Quattrocento, Mangoni sviluppa una serie di disegni che agiscono sul repertorio iconografico cortese, tra figure animali, corpi in azione e motivi botanici, trattandolo come un campo aperto di variazione. Le immagini non vengono citate, ma riattivate attraverso processi di sovrapposizione e slittamento.

A poca distanza da piazza Borromeo, vi consigliamo la visita a tre gallerie: Cortesi, Nuova Galleria Morone e MAAP.

Ugo Mulas, Pietro Consagra nel suo studio, 1972, Modern print (2026) – Silver gelatin print on baryta paper, selenium toned. Ph. Ugo Mulas – © Eredi Ugo Mulas. Tutti i diritti riservati – Courtesy Archivio Ugo Mulas; Archivio Pietro Consagra – Cortesi Gallery Lugano / Milano

Nella sede di Cortesi in via Morigi è ospitata in questi giorni la mostra, curata da Alberto Salvadori, Ugo Mulas – Pietro Consagra – Arnaldo Pomodoro, terzo capitolo della collaborazione tra la galleria e il curatore, un percorso di ricerca dedicato alle relazioni e ai dialoghi che hanno attraversato la scena artistica italiana del secondo dopoguerra. La vicenda artistica e lo stretto rapporto personale che ha coinvolto queste tre figure centrali del Novecento costituiscono il fulcro del progetto. Ugo Mulas condivideva con Pietro Consagra e Arnaldo Pomodoro una profonda consonanza di intenti e di visioni sulla vita e sull’arte. Il loro rapporto, fondato su una continua prossimità intellettuale e umana, si sviluppa all’interno di un contesto in cui il confine tra esperienza artistica ed esperienza quotidiana risultava costantemente attraversato.

Spostandoci in via Nerino, al civico 3, scopriamo entrambe le proposte di Nuova Galleria Morone e MAAB.

Immagine della mostra Mathew McWilliams. Things As They Are, Nuova Galleria Morone, Milano, 2026

Nuova Galleria Morone presenta una personale di Mathew McWilliams (Vancouver, 1973), a cura di Roberto Lacarbonara, dal titolo Things As They Are, un singolare dialogo con l’opera Concerto a quattro figure (1608-1610) del pittore barocco Antiveduto Gramatica (Roma, 1571-1626). La ricerca artistica dell’artista canadese è caratterizzata da una profonda riflessione processuale e analitica della pittura. In occasione della sua prima mostra in galleria, da attento conoscitore dell’arte rinascimentale e barocca italiana, con particolare ascendente verso la matrice senese del primitivismo toscano, questi opera sull’opera di Antiveduto Gramatica, con un procedimento che accosta l’analisi spaziale e formale a quella cromatica e tonalista.

Susanne Kutter, Enough of me, MAAB Gallery, Milano, 2026. Courtesy MAAB Gallery, Milano

Da MAAB, Enough of me, personale di Susanne Kutter, che punta a mettere in discussione la visione antropocentrica e tipicamente occidentale del dominio sulla natura e sulla complessità dell’esistenza. Le fratture che attraversano il presente rendono evidenti i limiti e l’insostenibilità di questa visione. Da qui, secondo Kutter, uno stato diffuso di affaticamento, accompagnato dall’incapacità di accettare la simultaneità degli opposti — ordine e caos, natura e cultura, accettazione e dissenso — come condizione inevitabile. Attraverso diversi linguaggi e tecniche, Susanne Kutter esplora e rappresenta proprio il momento della frattura, l’istante in cui l’equilibrio si spezza e un nuovo ordine emerge senza possibilità di ritorno.

Itinerario #4

Miart – fiera internazionale darte moderna e contemporanea
Allianz MiCo – South Wing, gate 1-2
Viale Lodovico Scarampo
miart.it
@miartmilano
New Directions
miart 2026 – XXX edition
17.04 → 19.04.2026
VIP preview and vernissage by
invitation 16.04.2026

Fondazione Marconi
Via Alessandro Tadino, 15
fondazionemarconi.org
@fondazionemarconi
+39 02 29419232
Man Ray: M for Dictionary
Solo show
10.04 → 24.07.2026

Castiglioni
Via Lazzaro Palazzi, 3
castiglionifinearts.com
@castiglioni___
+39 348 54 22 908
Cooming Soon
Bianca Millan, Josep Maynou double solo show in collaboration w/ UNA
→ 09.05.2026

Clima
Via Lazzaro Palazzi, 3
climagallery.com
@clima_gallery
+39 329 8849781
Kenji Ide / Nicola Martini
Double solo show
31.03 → 16.05.2026

Museo di Storia Naturale di Milano
Corso Venezia, 55
museodistorianaturalemilano.it
@museostorianaturale_milano
+39 02 884 63337
Dentro la metamorfosi
Maria Cristina Finucci solo show
14.04 → 08.11.2026

Villa Necchi Campiglio
Via Mozart, 14
fondoambiente.it
@fondoambiente
02 76340121
Alighiero and Emilietta deMicheli Collection
Permanent Collection
Claudia Gian Ferrari Collection
Permanent Collection
Collezione Guido Sforni (1935-1975)
Permanent Collection
Adolfo Wildt
Solo show
15.04 → 05.05.2026

Mazzoleni
Via Senato, 20
mazzoleniart.com
@mazzoleniart
+39 02 99914325
Festa!
Marinella Senatore solo show
16.04 → 27.06.2026

LCA Studio Legale
Via della Moscova, 18
Palazzo Borromeo | Piazza Borromeo, 12
lcalex.it/law-is-art
@lcastudiolegale
+39 027788751
At Palazzo Borromeo venue
Polisemie del visibile
Giulia Mangoni site-specific intervention
16.04 → 30.06.2026

Cortesi Gallery
Via Morigi, 8
cortesigallery.com
@cortesigallery
Ugo Mulas – Pietro Consagra – Arnaldo Pomodoro
Group show curated by Alberto Salvadori
10.04 > 26.06.2026

Nuova Galleria Morone
Via Nerino, 3
nuovagalleriamorone.com
@nuovagalleriamorone
Things As They Are
Mathew McWilliams solo show
26.03 > 29.05.2026

MAAB Gallery
Via Nerino, 3
maabgallery.com
@maab_gallery
Enough of me
Susanne Kutter solo show
> 08.05.2026

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