Metti l’artista in azienda
Dopo la Public Art e altre sperimentazioni in cui l’arte si è confrontata con il tessuto sociale, assistiamo ora al suo ingresso nell’impresa. A contatto diretto con il personale, per realizzare prodotti nuovi ma soprattutto fuori dai canoni. Perché l’arte è quell’in più che fa la differenza. Anche nel mondo produttivo. Ecco la storia di Sissi e della sua “incubazione” nell’azienda Elica [di Stefania Fois]
L’ingovernabile mondo di Urs
Palazzo Grassi apre oggi le porte a uno dei pupilli del suo proprietario, l'arciricco François Pinault. E lui, a sua volta, spalanca le porte del suo mondo onirico, debordante, eccessivo. Fatto di vita quotidiana e dove l’errore è di casa. Perché ciò che conta non è la compiutezza, ma l’esserci. L’energia spericolata del fare, come atto d’amore di Urs Fischer per l’arte. Abbiamo visto la mostra in anteprima [di Valentina Tosoni]
ACACIA chiama, ma Milano risponde sì o no?
Si è aperta ieri a Palazzo Reale la mostra dell’Associazione che a Milano raccoglie i più illustri collezionisti italiani. Impegnati da nove anni a costruire una collezione per il futuro museo di arte contemporanea della città. Ma finora il Comune non ha raccolto l’offerta. E continua a non sentirci. O è ACACIA che non morde a sufficienza? Sembra un dialogo tra sordi. Eppure le opere ci sono e sono anche parecchio buone. Come vi raccontiamo nel giro che abbiamo fatto
Damien Hirst house: vecchi pezzi e nuove tappezzerie
Opening oggi alla Tate Modern dell’artista britannico che festeggia 25 anni di carriera. Con nuove carte da parati e tante opere viste e riviste. Le solite critiche sui grandi nomi? No, qui si tratta davvero di riconoscere il probabile declino di una stella dell'arte. Che negli anni ha regalato rabbia, emozioni e stupore. Ma che oggi non va oltre la vanitas. Seppure di dimensioni ambientali [di Valentina Tosoni]
Della simbiosi tra Arte e Teatro
L'Opera e l'Azione al Teatro Studio di Scandicci, ovvero un percorso complesso tra cultura, arte, musica e spettacolo. Giancarlo Cauteruccio e il suo Krypton in scena con Pirri, Castellani e Kounellis, in attesa di Loris Cecchini e Cristina Volpi. Una dimensione del teatro intrecciata all'arte visiva che costruisce una serie di performance sospese e sorprendenti, vicine al carattere immobile e in contraddittorio movimento del mondo [di Pierfrancesco Giannangeli]
Benvenuti al Macro!
Al via la convivenza tra le diverse proposte che segnano il nuovo corso del museo romano. Una fragorosa performance di Marcello Maloberti, le personali di Mircea Cantor e Chistian Jankowski. Senza dimenticare Vettor Pisani e scoprendo i tesori di una grande collezione privata. Perché sempre di più, e in mancanza di cospicui finanziamenti, il museo diventa luogo di produzione culturale. Vivace, necessariamente eclettica. Sperimentale [di Paola Ugolini]
Una lezione americana
Alla Strozzina di Firenze undici artisti fanno i conti con la realtà più recente: il declino dell'impero americano e del suo sogno di benessere. Ma non c'è solo denuncia. Tra fuga dal caos e dall'indifferenza, acquarelli, bricolage e diorami, si fa strada un'altra idea di società. Empatica e ecosostenibile. Che non rinuncia a un nuovo "dream", non necessariamente "American" [di Fiammetta Strigoli]
Le utopie plastiche di Walter de Maria
Da oggi il grande artista americano è a Roma con una mostra alla Gagosian Gallery. Le sue asciutte geometrie trasformano lo spazio ovale della galleria in una cappella sacra. E rimandano a installazioni che hanno conteso alla natura la grandiosità e l’assoluto. Perché questa è la sfida della sua Land Art. Catturare qualcosa che è difficile afferrare: l’energia dei fulmini, la luce. L’esperienza del sublime
Quando a dipingere è il mare
Come ripensare la pratica della pittura e dell’Action Painting nella produzione artistica contemporanea. Alla Fondazione Nomas di Roma, prende il via un progetto sulla pittura. Il primo appuntamento ha visto protagonista la giovane artista inglese Jessica Warboys. Che da Stromboli, dove ha lavato le sue grandi tele nell’acqua del mare, è arrivata a Roma [di Paola Ugolini]












