16 aprile 2016

L’asta di primavera di Minerva

 

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Più di 400 opere, tra cui dipinti, sculture, disegni, ceramiche, incisioni e chi più ne ha più ne metta. Una sfida quella che ha intrapreso la casa d’aste romana Minerva Auctions in occasione della prossima vendita di Arte Moderna e Contemporanea. Il prossimo 28 aprile, durante due sessioni, saranno messe all’incanto opere di grandi nomi dell’arte italiana del Novecento, in un’asta che, come dichiara Georgia Bava, responsabile del reparto di Arte Moderna e Contemporanea, «è ricca di proposte interessanti, con opere provenienti da importanti collezioni private italiane  – ad esempio il Novelli dalla collezione Olivetti –  con un unico comune denominatore: la stessa predilezione per la grande qualità (anche nelle piccole cose)». 
Da piccoli lavori su carta di Castellani, valutati intorno ai 2mila euro, e quelli di Mimmo Rotella, si arriva a nomi come Burri, presente in asta con una Combusione del 1964, stimata tra i 40 e i 60mila euro, passando per Alternando da uno a cento e viceversa, A Carmelo Bene, di Alighiero Boetti che andrà all’asta con una valutazione pari a 100mila euro. Tra gli altri grandi nomi italiani si notano Capogrossi, Ettore Colla, Piero Dorazio, Giorgio Morandi e Giacomo Balla
Saranno battute anche molte opere di artisti stranieri che hanno fatto grande l’arte del Novecento come Balthus, Fernand Léger e Henri Matisse.
Le opere saranno esposte a Palazzo Odescalchi di Roma dal 23 al 27 aprile, in attesa di passare nelle mani del migliore offerente. 

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