01 gennaio 1970

Tutto il nuovo del mercato online

 

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Dopo il successo dell’asta Contemporary Living — Photographs, Prints, & Design, andata in scena sulla piattaforma ebay-Sotheby’s, durante la quale circa 2 milioni di dollari sono stati incassati per stampe, edizioni, design e fotografie, e gli indiani e i cowboys di Warhol hanno superato i 340mila dollari, torniamo a parlare di mercato online. 
Intanto Auctionata dichiara una crescita del 195 per cento nei primi sei mesi del 2015, diventando la casa d’aste più importante in Germania, dopo solo due anni dal lancio. Il fondatore e CEO dell’azienda Alexander Zacke, ha dichiarato di voler crescere ancora, con l’obiettivo di diventare la maggiore casa d’aste di tutta l’Europa continentale entro i prossimi 18 mesi, certo di poter esportare il suo modello di business ad ogni categoria e ad ogni latitudine. 
Le parole di Zacke sembrano confermate dai numeri: pochi giorni fa sono entrati nuovi investitori nell’azienda, con un aumento di capitale pari a 42 milioni di euro, uno dei quali il Gruppo Arnault, già al timone del gruppo LVMH Moët Hennessy Louis Vuitton. 
Con i numeri dello scorso anno (123 aste, e vendite pari a 74 milioni) i giochi sembrano chiusi per le concorrenti, ma tutti sembrano voler puntare sull’online. 
Ultimo, in ordine di tempo, un giovane rampante Robert Norton, già direttore di Saatchi online, che ha ideato Verisart, un sito che promette di digitalizzare, catalogare, verificare ogni opera presente sul mercato. A quale scopo? Per venderle, naturalmente! Partito con l’idea di rispondere al bisogno di molti artisti di capire che fine fanno le loro opere, e di dare loro un mezzo per creare un database online attendibile e continuamente aggiornabile, il sito in una fase b, diventerà una piattaforma di vendita online di opere, tramite transazioni private tra artisti, collezionisti e futuri proprietari. 
La fattibilità del progetto è direttamente legata alla reale volontà in primis dei collezionisti di dichiarare il prezzo pagato, dare il proprio contatto, senza un minimo di sicurezza e discrezione, e poi degli artisti stessi, che spesso hanno un legame di esclusiva con delle gallerie, interesse che spesso supera quello di rintracciare i propri collezionisti. (Roberta Pucci)

1 commento

  1. Oramai anche il mercato dell’arte è maturo per il web, e come per tutti gli altri mercati lentamente modificherà il concetto di fruizione e i prezzi del sistema, sarà sicuramente un nuovo cambiamento che penso stravolgerà molto la paludata promozione contemporanea…

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